Fulvio Sebastianelli, nato il 10 Aprile del 1946, soprannominato “il Fabbro del Brugnetto“, è un Maestro Artigiano della regione Marche.

Assieme al figlio Leonardo, Fulvio porta avanti quello che è oramai una figura storica: il fabbro.
Fulvio infatti forgia oggetti in ferro battuto di varie forme e dimensioni.
La sua bottega è situata a Brugnetto, frazione di Ripe – comune delle Marche attualmente inglobato in “Trecastelli“.
Lo ammetto, era la prima volta che assistevo dal vivo al lavoro di un Artigiano come quello del fabbro.

Giusto il tempo di impostare la fotocamera che Fulvio dopo aver lasciato a riscaldare un’asta di ferro sulla fiamma viva, ha iniziato il suo capolavoro.

Punta incandescente sull’incudine, martello in mano e via.

Colpi sordi, mirati e scadenzati da un ritmo perfettamente sincronizzato.
E’ proprio qui credo che si manifesta tutta la bellezza del lavoro di un artigiano, dove con pochissime (vi assicuro davvero poche) martellate, da una semplice asta anonima nasce una foglia in ferro battuto.

Grazie alla sua abilità di Artigiano, a Fulvio Sebastianelli “il Fabbro del Brugnetto” nel 2012 è stato assegnato il riconoscimento di Cavaliere del Lavoro da Giorgio Napolitano, all’epoca Presidente della Repubblica Italiana.
Per le stesse ragioni, l’ANAP (Associazione Nazione Anziani e Pensionati della Confartigianato) nel 2014 lo ha insignito e iscritto al loro albo come Maestro Artigiano.

Anche Fulvio ha aderito ben volentieri a questa mia iniziativa volta alla realizzazione al calendario dedicato ai Maestri Artigiani della regione Marche.

Vita dura per l’Artigianato?

Oltre al lato emotivo scaturite nel veder forgiare dal vivo un oggetto, ho appreso però anche alcuni aspetti negativi dettati dai cambiamenti sociali.

L’aspetto più cruciale riguarda per l’appunto la salvaguardia di questo mestiere.
Quando manodopera e calore umano vengono rimpiazzati da lavorazioni meccaniche, più economiche e veloci, figure come quella del fabbro rischiano di scomparire.

Credo valga la pena soffermarsi a riflettere su ciò che questo comporterebbe.
Fulvio mi raccontava infatti di come oramai le nuove generazioni riscoprano la figura del fabbro solo partecipando ai presepi viventi nel periodo natalizio.

Oltretutto, se non ci fossero figli come Leonardo disposti ad apprendere tale mestiere, si andrebbe a perdere un grande patrimonio vivente italiano: gli Artigiani.

Per visionare gli altri lavori realizzati in questo progetto: https://tommasocimarelli.com/artigiani/

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